
La bicilindrica trasversale Capriolo Cento50 venne realizzata dalla Aero Caproni S.p.a di
Trento.
Presentata nel novembre del 1953 alla Fiera del Ciclo e Motociclo di Milano riscosse la
“l’ammirazione del pubblico e i lusinghieri apprezzamenti di tecnici e sportivi”.

1953 alla Fiera del Ciclo e Motociclo di Milano
anche il mitico FAUSTO COPPI ammira la Cento50
“L’Aero Caproni di Trento è uno degli stand dove bisogna mettersi in coda per vedere
qualche cosa. Tutto merito del Capriolo Cento50, grande attrazione, gioiello meccanico che
ha la fortuna di piacere straordinariamente anche alle donne, come abbiamo potuto
constatare ascoltando i commenti.
Forse perchè da un’impressione di robustezza e stabilità, doti che alle donne non
dispiacciono” (da Motociclismo – 5 dicembre 1953).

1955 – Torbole su Lago di garda. Sullo sfondo il Monte Brione. A pochi passi da Arco .
La produzione in serie e la messa in commercio ebbe inizio nel corso del 1954. Nonostante
le ottime premesse, nei due anni successivi venne realizzato soltanto un numero molto
limitato di esemplari, vuoi per l’elevato costo di produzione e quindi dall’alto prezzo di
vendita, vuoi per alcuni iniziali problemi di messa a punto.
Oggi, per l’innegabile originalità, le speciali caratteristiche tecniche, la raffinatezza e la sua
rarità, il Capriolo Cento50 rappresenta una delle più apprezzate e ricercate motociclette
degli anni cinquanta.
Il motore è a due cilindri opposti trasversali, caratteristica più comunemente incontrata nelle
cilindrate superiori e di gran classe.
I cilindri e soprattutto il sistema di distribuzione sono ancora quelli del 75 cc. di cui ripete
anche le misure di alesaggio e corsa; così dicasi per il sistema di trasmissione primaria ad
ingranaggi conici di rinvio e della catena per la trasmissione secondaria, soluzione del tutto
inedita nei motori di questo tipo., tutti con trasmissione ad albero, ma che concilia i vantaggi
di perfetta equilibratura, di elasticità funzionale, di ottima coppia, tipici dei due cilindri
opposti, con la semplicità della trasmissione a catena.

Viene introdotto il preziosismo degli indicatori di direzione inseriti nel fanalino posteriore (tipo catalux-Aprilia) ed azionati da interruttore posto sul lato destro del manubrio
CARATTERISTICHE
Motore a quattro tempi, due cilindri contrapposti orizzontali, 47 x 43 x 2 = 150 cc.; potenza
CV 8 a 6000 giri; distribuzione a due valvole in testa verticali, con cama circolare comandata
da albero e coppie coniche, accensione a spinterogeno, lubrificazione con serbatoio dell’olio
nel carter, pompa di mandata ad ingranaggi, ricupero per gravità; cambio in blocco a quattro
marce, trasmissione primaria ad ingranaggi sempre in presa con coppia d’angolo di rinvio
per la catena della trasmissione secondaria. Telaio a culla doppia in lamiera stampata,
forcella a bilancieri oscillanti inferiori e molleggio idro telescopico; forcellone posteriore
oscillanti con ammortizzatori idraulici; gomme 3.000 x 17 a perno sfilabile, peso kg. 95,
velocità kmh 100, consumo un litro per 42 km.


© archivio registro storico capriolo
©REGISTRO STORICO CAPRIOLO

Presentazione del Capriolo Cento50


PIAZZA DANTE – TRENTO
1955



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