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Informazioni su federiconardelli

Federico Nardelli (Trento - 1977) Fotografo professionista dal 2006, si è diplomato con il massimo dei voti al Corso Triennale dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma. E’ titolare del Walden Photo Studio a Trento dove si è specializzato in ritrattistica (famiglia, prenatal, corporate); è fotografo ufficiale dell’Università degli Studi di Trento e per il “il T - Quotidiano Autonomo del Trentino Alto Adige/Südtirol “ realizza foto servizi giornalistici di cronaca, eventi e sport.

IL FESTIVAL DELLO SPORT – TRENTO 2022


CAPRIOLO E LAVERDA: DUE MOTO A CONFRONTO!!

 Domenica 25 settembre 2022

 dalle ore 11.00-13.00

 SPORT TECH DISTRICT del Festival dello Sport – presso MUSE di Trento

a cura del Registro Storico Capriolo. Modera: Marco Felli

Una mattina dedicata alle moto Capriolo e Laverda: innovazioni dal passato a confronto.

𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚

11.00-11.05. Saluti Istituzionali

ing. Silvia Di Rosa – Presidente Ordine degli Ingegneri e Fondazione Luigi Negrelli

11.05-11.20 Introduzione

Relatore: Avv. Franco Nardelli – Presidente del Registro Storico Capriolo

11.05-12.00. Dalle ali alle ruote – La motoleggera Capriolo: una tecnica originale

Relatore: ing. Riccardo Benelli

12.00-13.00 Laverda 750 cc.Le grosse cilindrate ed il contributo delle corse nel loro sviluppo tecnico

Relatore ing. Piero Laverda

Modera: ing. Marco Felli

Per iscrizione in presenza
https://trento.ing4.it/…/frontale-aerocaproni-e-laverda…

tutte le info su Il Festival dello Sport
www.ilfestivaldellosport.it

DOMENICA 25 settembre 2022

un coinvolgente ed emozionante incontro grazie alla Fondazione Negrelli – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento, che ci ha ospitato insieme all’amico Piero Lavedra di LAVERDA CORSE ( www.laverdacorse.it).

ecco il link al video dell’incontro!

VIDEO 

Registro Storico Capriolo

@ federico nardelli | tutti i diritti riservati

Festa dello Sport – Arco 4 settembre 2022

◙ ♫♩♬ RADIO DOLOMITI | Ecco l’intervista al nostro Presidente Franco Nardelli durante la Festa dello Sport di Arco –

il nostro stand con il Capriolo Corsa Milano-Taranto  e sullo sfondo il modello Sport 75

un’ interessante sezione di motore Aeromere 125 in prima fila
La TARGA in ottone dell’OFFICINA MECCANICA di ARCO, tornata a casa!
abbiamo portato tutte le recenti pubblicazioni che parlano di noi!

Registro Storico Capriolo

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il Capriolo in COPERTINA!

il Capriolo in COPERTINA!

Ma che bella la copertina del numero di settembre di La Busa , rivista mensile di cronaca, attualità e cultura di Arco , Alto Garda e Ledro!

I motori dei nostri Capriolo venivano costruiti proprio nello stabilimento Aero Caproni di Arco .. ne parliamo approfonditamente in un articolo fresco fresco di stampa!

in copertina la nostra amica Ingrid Weichsler in pista durante il nostro ultimo Raduno Internazionale Capriolo CAPRIOLO-CECCATO-LAVERDA – La sfida di ieri, oggi! lo scorso 26 giugno.

la foto è di Lorenzo Giuliani Good Time Design

..e soprattutto grazie a La Busa e Fabio Galas per l’ospitalità!

#capriolo #aerocaproni #aeromere #caproni

LA STORIA DELLA MITICA MOTOCICLETTA “CAPRIOLO”: CONFERENZA E APERITIVO

un successo!

LA STORIA DELLA MITICA MOTOCICLETTA TRENTINA AERO CAPRONI “CAPRIOLO”

Ricordi che uniscono le persone.

Due Capriolo (con ruote e manubrio)  all’ombra del grande Savoia Marchetti S.M 79 del Museo dell’aeronautica Gianni Caproni di Trento e tante persone che hanno ascoltato con coinvolgimento la storia di questa “mitica” motocicletta tutta trentina. In un contesto speciale, tra tante ali storiche e tante ruote della mostra “Dalle Ali alle Ruote: il Capriolo. Epopea di una moto trentina (1951-1962) si sono svolti con successo i due appuntamenti (21 luglio e 25 agosto) organizzati dalla Fondazione Museo Storico del Trentino e dal Registro Storico Capriolo di Trento, pensati proprio per raccontare la storia della gloriosa fabbrica Aero Caproni e dei suoi gioielli di tecnica e design che sono proprio le motociclette Capriolo, prodotte durante l’ultimo decennio di vita negli stabilimenti di Gardolo e di Arco. Incontri fortemente voluti per ricordare questo importante momento storico passato del nostro territorio, che è stato il teatro di vita di moltissimi nostri nonni (bisnonni..) trentini. Dopo il saluto del dott. Lorenzo Gardumi, responsabile scientifico della Fondazione museo storico,  Alberto Ianes, docente e ricercatore presso la Fondazione stessa, ha tracciato la storia della fabbrica dalla nascita alla conclusione con preciso rispetto per la cronologia degli avvenimenti che l’hanno caratterizzata. Franco Nardelli, Presidente del Registro Storico Capriolo, insieme a Marco Felli hanno poi raccontato la vita che il Capriolo ha avuto attraverso gli anni: dalla sua principale funzione sociale di mezzo di trasporto alle elettrizzanti vicende sportive delle mitiche gare di Corsa su strada (la Milano-Taranto per dirne una) e di Regolarità (la Sei Giorni Internazionale). Storie di vita semplice ma genuina, come era una volta. Passioni legate alle realtà delle cose, quella che si può toccare con le mani e che si rompe la si può aggiustare. Le moto Capriolo per tanti trentini e italiani hanno simboleggiato proprio questo. Manufatti fatti con attenzione e cura. Dai disegni, ai prototipi, alla produzione in serie (circa 45.000 motociclette con lo scudo Caproni Trento prima e Aeromere Trento poi sono uscite dagli stabilimenti trentini). Per quante mani sono passati i pezzi nella catena di montaggio, quante storie di vita si saranno raccontate le maestranze durante i turni di lavoro. Tutte storie che ci piace credere si siano attaccate come la vernice alle moto e che oggi, con qualche segno di ruggine e qualche ruga, rileggiamo su queste piccole cilindrate a 4 tempi. Una storia già scritti quindi e che oggi unisce le persone che la ascoltano. Intorno a vecchie fotografie dell’epoca, a una tuta originale indossata da un operaio e al primo Capriolo venduto nel 1952 (a proposito, tanti auguri per i tuoi 70 anni!) si sono sedute decine di persone con il sorriso negli occhi. Anche  il primo cittadino della città di Trento Franco Ianeselli è venuto ad ascoltare questa epopea trentina di qualche generazione fa ma che grazie alla passione e alla tenacia del Registro Storico Capriolo (25 anni di passione, continua..) oggi mantiene vivo il ricordo del passato arricchendo così il futuro, per chi lo vorrà. Federico Nardelli, del RSC:  “Passioni e manufatti che uniscono le persone, ricerca di tesori in scantinati e cassetti di vecchi armadi, che fanno luccicare gli occhi e il cuore. Un vecchio casco tipo Cromwell, con scudo e adesivo originale più qualche  ammaccatura (per fortuna poche vista la scarsa proprietà protettiva), diventa subito emblema di una vita vissuta, passata oggi dalle mani di chi lo ha così a lungo indossato alle nostre che lo portiamo in questo museo oggi affinché possa raccontarvi, anche in silenzio, la sua storia”. Le giornate di questa estate sono state molto calde e il rinfresco offerto da Leno Klandestino di Rovereto (Associazione di promozione sociale e di cultura enogastronomica ) ha sicuramente trovato il consenso di tutti. Tra il biplano Bücker Bü.131 Jungmann e il monoposto Macchi M.20, tra il Capriolo Aero Caproni Cento50 e l’Aeromere 100 Bondone (proprio in omaggio alla nostra montagna), qualche scambio di battute, qualche occhiata di stupore e meraviglia e la sensazione di aver trascorso veramente un paio d’ore diverse dal solito. Con un pezzettino di cuore – come la forma del coperchio copri valvole del Capriolo –  più ricco.


Federico Nardelli – Registro Storico Capriolo
http://www.motocapriolo.net

Il Sindaco di Trento Franco Ianeselli durante l’incontro presentazione del 25 agosto 2022 al Museo Caproni.

da sinistra: Federico Nardelli, Franco Nardelli, il Sindaco Franco Ianeselli, Alberto Ianes e Marco Felli

#aerocaproni #aeromere #capriolo

LA STORIA DELLA MITICA MOTOCICLETTA “CAPRIOLO”: CONFERENZA E APERITIVO – primo appuntamento


Giovedì 21 luglio alle 18, al Museo dell’aeronautica Gianni Caproni, verrà ripercorsa la storia della mitica motocicletta “Capriolo” e a seguire aperitivo proposto dall’Associazione Leno Klandestino.

Alberto Ianes, curatore storico mostra “Dalle ali alle ruote: il Capriolo”, assieme ai curatori tecnico-scientifici Federico Nardelli, Franco Nardelli e Marco Felli, racconteranno la storia della motocicletta prodotta in Trentino tra il 1951 e il 1962; 8 esemplari originali sono esposti nella mostra allestita al Caproni, la cui chiusura è stata posticipata al 31 gennaio 2022.

A conclusione della serata l’Associazione Leno Klandestino, che promuove la cultura enogastronomica in Trentino, proporrà un aperitivo.
L’evento è a pagamento e su prenotazione: prenotazioni@museostorico.it | Tel. 0461.1747045 / 0461.1747000
Ingresso al museo e aperitivo: 7 euro

(da: Fondazione Museo Storico del Trentino)

PS:: il primo Capriolo venduto dalla Aero Caproni nel 1952 , compie oggi 70 anni! se avrete voglia di venire a fargli gli auguri, ci sarà anche lui

Franco Nardelli con il pirimo Capriolo 75 venduto dalla Aero Caproni Trento
Memorabilia e rarità portate per l’occasione in mostra: cassa Squadra Corsa Regolarità, Casco originale, tuta Aero Caproni

NUOVO ARTICOLO sᴜ “Lᴀ Mᴀɴᴏᴠᴇʟʟᴀ”!

MANOVELLA – AGOSTO 2022
@REGISTRO STORICO CAPRIOLO

NUOVO ARTICOLO sᴜ “Lᴀ Mᴀɴᴏᴠᴇʟʟᴀ”! 🗞️

Sentiamo ancora tanto entusiasmo e riceviamo ricordi gioiosi di quella domenica di fine giugno , passata insieme agli amici del Registro Storico Moto Ceccato e di moto Laverda, per il nostro Raduno Capriolo-Ceccato-Laverda – La sfida di ieri, oggi!

🖊️ “La Manovella”, rivista ufficiale di ASI Automotoclub Storico Italiano ospita ancora, nella freschissimo numero di agosto, un articolo firmato da Federico Nardelli del Registro Storico Capriolo e corredato dalle sue foto della giornata (nota: il credito fotografico dell’amico Piero Scotuzzi si riferisce alla foto del motore Laverda).

Ecco l’articolo, buona lettura!

#capriolo #ceccato #laverda #lamanovella #aeromere #aerocaproni

Capriolo , Ceccato, Laverda : LA SFIDA DI IERI, OGGI!

Le firme di tutti i partecipanti sul poster !

Il Registro Storico Capriolo, in occasione dell’annuale Raduno Internazionale giunto quest’anno alla sua 23esima edizione, vuole far rivivere le sfide mitiche degli anni ‘50 e ‘60 tra i grandi i marchi motociclistici Capriolo, Ceccato e Laverda! L’idea è nata insieme all’amico Piero Laverda per ritrovare e riunire tutti gli appassionati di queste motociclette e trascorrere una giornata percorrendo insieme le strade del Trentino. Si tratterà di un percorso di circa 70 Km con partenza e arrivo a Massone d’Arco (TN) durante il quale ci misureremo anche in pista! Ci sarà inoltre un momento di sicuro interesse culturale quando i tre rappresentanti dei marchi Franco Nardelli per il Registro Storico Capriolo, Giampietro Vezzaro per il Registro Storico Moto Ceccato e Piero Laverda per Moto Laverda si incontreranno e dialogheranno in un’intervista congiunta che verrà registrata e condivisa successivamente.

La sfida di ieri, oggi è questa: ritrovarsi insieme!

Da sinistra, Piero Laverda per moto Laverda, Franco Nardelli, il nostro Presidente Registro Storico Capriolo e Giampietro per Registro Storico Moto Ceccato in rappresentanza di tre grandi marchi e di tanti tanti amici che hanno partecipato alla giornata di oggi.!

Massone d’Arco – 26 Giugno 2022

Nella soleggiatissima giornata di domenica, tre prestigiosi marchi del motorismo storico italiano si sono ritrovati. Numerosissime Capriolo della Aero Caproni, Moto Ceccato e Laverda guidate da appassionati provenienti da tutta italia (e anche dalla Germania!)  che come le nutrite schiere di piloti che tra gli anni ‘50 e ‘60 si sfidavano allo stremo contendendosi alternativamente la vittoria nelle più famose competizioni (il Giro d’Italia, la Milano-Taranto, la 12 Ore di Imola, nonché nelle gare in Salita e nelle Gimcane di paese) oggi hanno percorso fianco a fianco il 140 km tracciati dal Registro Storico Capriolo per il suo Raduno Internazionale di quest’anno. 

Come nel 2002, sulla pista ricavata dall’ex aeroporto militare di Boscomantico di Verona, Iolao Strenghetto per il Capriolo, Orlando Ghiro per la Ceccato e Genunzio Silvagni per la Laverda si sono cimentati in un simbolico confronto per ricordare le glorie delle tre rivali, così oggi in occasione della XXIII° edizione dal titolo  “La sfida di ieri, oggi!”, le antiche sfidanti si sono ritrovate non per gareggiare ma per fare rivivere amichevolmente, in movimento, le emozioni agonistiche di un tempo.

Ed è stato un successo di partecipazione e coinvolgimento! 

La partenza da Massone d’Arco, dopo il saluto dell’Assessore allo Sport, Turismo e Comunicazione del Comune di Arco Dario Ioppi, ha visto già le prime rombate di simpatica competitività tra gli appassionati conducenti di queste piccole cilindrate ! Percorso praticamente netto (solo una due ruote ha avuto bisogno di supporto, ma è stato sicuramente colpa del caldo!) da parte di tutti fino al Kartodromo  dove il folto gruppo di amici del Registro Storico Moto Ceccato, capitanati da Giampietro Vezzaro, avevano già preparato la loro  schiera di gioielli di meccanica vicentina. 

Più di 30 motociclette storiche si sono schierate e hanno formato un lungo corridoio, che attraversare è stata autentica Emozione! Piero Laverda, con la sua notoria eleganza in perfetto classico arancione, è stato visto percorrerlo avanti e indietro più e più volte! Con gli occhi che luccicavano più delle cromature! 

Alle 12 in punto, semafori verdi e VIA! Motori scoppiettanti, pieghe in curva e sorpassi a tutto gas lungo i 1029 m della pista dell’Ala Karting Circuit di Ala di Trento. Sicuramente mai sopra i 60 km/h ma non era per andare veloci che ci siamo trovati. E’ stata una parata di grande valore per il motorismo storico. Per questo ci vuole il tempo della lentezza per poter ammirare i dettagli che hanno reso queste motociclette eterne.

Giampietro Vezzaro, Presidente del Registro Storico Moto Ceccato commenta così: “ Evento che esce con una pagella da Dieci e Lode. Moto Magnifiche che i proprietari tengono gelosamente custodite e che non si vedono di frequente, sono a ragione dei gioiellini di tecnica e meccanica. La spedizione del nostro gruppo prevedeva tra le altre, una selezione di moto Ceccato del mod. 75 cc. A quattro tempi con distribuzione monoalbero in testa nelle versioni 75 Sport, 75 Giro d’Italia, 75 Pista (per le gare nei circuiti) e 75 Salita (con telaio corto per le gare in salita tipo la Trento-Bondone, dove si prese la vittoria di classe per tantissime edizioni). Presenti anche due moto da Regolarità, modelli rarissimi e prodotti in pochissime unità. Trattasi di una 125 cc 4T con telai monoculla appartenente ai F.lli Parini, storici concessionari per Brescia e provincia e una 125 cc, sempre a 4 tempi con telaio doppia culla cha appartiene al giovane Federico Vezzaro, il più giovane iscritto alla manifestazione, una delle nuove leve del Registro Storico Ceccato. Gli altri modelli, tutti maniacalmente restaurati dai loro proprietari, comprendevano una 125 cc 4t Sport Lusso, una 100 cc 2 tempi Sport a 4 marce e una 125 cc a due tempi con la quale alcuni anni orsono, un nostro socio ha compiuto importanti Raid europei. Ringrazio a nome mio e di tutti i Partecipanti per l’ottima organizzazione il Presidente del Registro Storico Capriolo Franco Nardelli e del figlio Federico, “deus in macchina” nell’organizzazione.”

Il tempo per una fotografia istituzionale e poi trasferimento alla Cantina Roeno di Brentino Belluno per il pranzo e per un momento di sicuro interesse culturale, sportivo e storico: le presentazioni della storia dei tre marchi motociclistici da parte dei tre presidenti. Vicende storiche, aneddoti e soprattutto successi sportivi raccontati con sano spirito di intrattenimento e solida competenza. Solo le prelibate portate dei nostri ospiti  interrompevano di tanto in tanto l’appassionato racconto dei nostri, che sembrava a volte non avere freno tanto era la passione del racconto!

Un altro momento che ha lasciato tutti a bocca aperta è stato quando l’amico Paolo Palma ha scoperto il piedistallo arancione che tutti avevano notato e che sin dall’inizio aveva creato curiosità: ecco  il prototipo del motore Laverda 75cc BIALBERO (1954-1955). Un pezzo unico , un’autentica “chicca” per tutti i laverdisti, in primis Piero che commenta: “ Quale grande sorpresa rivedere dopo oltre 50 anni il prototipo del motore Laverda 75 cc bialbero! Progetto purtroppo sospeso nel 1957  con la decisione a livello nazionale di sospendere le competizioni su strada, provvedimento che segnó la fine del successo di queste piccole ma strepitose moto.

Emozionante oggi sentire la “Voce” della rarissima Laverda 75 corsa che fu del pilota all’epoca molto noto e plurivittorioso Genunzio Silvagni. “

Adam Serena, il commissario designato  A.S.I ha sottolineato l’importanza della storia che queste motociclette hanno scritto e quanto sia importante la passione di chi oggi partecipa a importanti manifestazioni come questa e  che traccia la linea di collegamento tra passato e presente.

Finale con la premiazione insieme a Ghila Caproni, moglie del fondatore storico del Registro Massimo Caproni  e saluti finali di Franco Nardelli , Presidente del Registro Storico Capriolo che ha concluso: ”un memorabile tuffo nel passato, ricco di orgogliosi ricordi che hanno consolidato nuove amicizie con la sincera promessa di ritrovarci ancora insieme”.

Sicuramente, alla prossima sfida!

Federico Nardelli

video by Sergio Airoldi e Angela

La giornata de CAPRIOLO – CECCATO – LAVERDA | La sfida di ieri, oggi! si è da poco conclusa, con successo! Ecco le fotografie, che condividiamo con molto orgoglio.

 E, citando, Fabio Caressa al mondiale 2006 “..abbiamo vinto tutti, amici, abbiamo vinto tutti!”. GRAZIE

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Registro Storico Capriolo

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Un ℂ𝔸𝕊ℂ𝕆 𝔸𝔼ℝ𝕆 ℂ𝔸ℙℝ𝕆ℕ𝕀 ℂ𝔸ℙℝ𝕀𝕆𝕃𝕆

CASCO AERO CAPRONI CAPRIOLO @REGISTRO STORICO CAPRIOLO
ROBERTO RIGATTI @REGISTRO STORICO CAPRIOLO

Un ℂ𝔸𝕊ℂ𝕆 𝔸𝔼ℝ𝕆 ℂ𝔸ℙℝ𝕆ℕ𝕀 ℂ𝔸ℙℝ𝕀𝕆𝕃𝕆 che racconta storie e unisce le persone . Passione senza tempo.

Abbiamo incontrato Roberto RIGATTI, un amico conosciuto qualche tempo fa attraverso le sue fotografie in giro per l’Europa in sella al suo Capriolo.

Oggi ci siamo incontrati al Museo Caproni per una visita e momento speciale:

I suoi racconti (che sono anche quelli di tutti noi) ricchi di emozione e sentimento ci hanno proprio resi orgogliosi di far parte di questo NOSTRO mondo di motociclette d’epoca e di cultura. Di C̲a̲p̲r̲i̲o̲l̲o̲! 

Roberto ci ha donato il casco che lo ha accompagnato in ogni sua impresa.

Un prezioso, originale simbolo di avventura e motorismo. Un oggetto di assoluto valore storico. 

GRAZIE  . Oggi il patrimonio culturale e motociclistico raccolto in tutti questi anni dal Registro Storico Capriolo è più ricco.

CASCO AERO CAPRONI CAPRIOLO FEDERICO NARDELLI CON ROBERTO RIGATTI @REGISTRO STORICO CAPRIOLO
CASCO AERO CAPRONI CAPRIOLO FRANCO NARDELLI CON ROBERTO RIGATTI @REGISTRO STORICO CAPRIOLO
CASCO AERO CAPRONI CAPRIOLOil conferimento di SOCIO ONORARIO del Registro Storico Capriolo a Roberto Rigatti

FRANCO NARDELLI CON ROBERTO RIGATTI
@REGISTRO STORICO CAPRIOLO
CASCO AERO CAPRONI CAPRIOLO @REGISTRO STORICO CAPRIOLO

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IL CAPRIOLO, LA MOTO DEI TRENTINI – Unione Famiglie Trentine all’Estero

Il periodico dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero ospita un intervento del nostro Presidente Franco Nardelli sulla Mostra al Museo Caproni! Nelle pagine successive segue un interessante approfondimento sul Museo a cura di Giordana Detassis.

Grazie al Presidente dell’Associazione UFTE Mauro Verones per lo spazio che ci ha dedicato e buon lavoro.

Eccolo!

buona lettura !

IL CAPRIOLO, LA MOTO DEI TRENTINI

Nel 1951 la Aerocaproni di Trento ha progettato e quindi realizzato negli stabilimenti di Gardolo (TN) e di Arco la prima ed unica moto costruita in Regione.

Un piccolo capolavoro (di 75 cc) con quattro marce, molto bella, robusta, confortevole ed economica (un litro di benzina per 65 chilometri).

Il Capriolo viene subito apprezzato ed usato come mezzo per il lavoro e per lo svago prima dai Trentini, poi in tutta Italia ed anche all’estero grazie alle sue doti sportive che lo hanno visto vincitore nelle più importanti e famose gare dell’epoca (il Giro d’Italia, la Milano Taranto, la 12 ore di Imola).

Il 75 fino al 1957 viene prodotto nei modelli Turismo e Sport in circa 25.000 esemplari ed affiancato, nel 1953, dal Cento50 (la più piccola bicilindrica del mondo ) e quindi nel 1956 da un 125.

 Difficoltà di mercato ed economiche (il graduale sopravvento delle quattro ruote), nella primavera del 1957, alla Aerocaproni subentra la Aeromere, una Società nata con il sostegno pubblico per garantire la continuità di lavoro a centinaia di operai.

La produzione dei Caprioli continua con la creazione di nuovi modelli (75, 125 e 100 Bondone), di aspetto più tradizionale, meno costosi ma comunque di altissima qualità, efficienza e gloria sportiva (nelle Sei giorni internazionali di Regolarità dal ‘58 al ‘61 si vedono vincitori di numerose medaglie d’oro, sia individuali che a squadre).

Fra i piloti si ricordano assieme ai trentini Facchinelli, Saiser, Nardin e Santuliana, i campionissimi Jolao Strenghetto e Claudio Galliani.

Verso la fine del 1962, si assiste, come per altre case motociclistiche italiane, alla chiusura della fabbrica; le ultime moto rimaste in magazzino (circa 2.000) sono vendute in blocco ad una Società americana di Philadelphia che continuò a venderle per alcuni anni.

Quasi dimenticato per oltre trent’anni, nel 1998, per volontà di alcuni appassionati, con alla testa Massimo Caproni e Franco Nardelli, il Capriolo ritorna a nuova vita con la costituzione del REGISTRO STORICO CAPRIOLO.

L’Associazione si propone di valorizzare quell’importante momento di crescita della realtà trentina e di ricordare, attraverso la ricerca di mezzi e di documentazione storica, la produzione motociclistica del Capriolo, sia per la sua conservazione che per il rispetto dell’originalità nel restauro.

Il Registro Storico, oltre alla presenza costante con un proprio stand espositivo prima alla Fiera di Padova, poi continuativamente a quella di Reggio Emilia, organizza ogni anno un Raduno internazionale che è giunto alla XXII edizione.

Quest’anno, con la collaborazione della Fondazione Museo Storico Trentino, si è coronato il sogno di celebrare solennemente il Capriolo con un’esposizione, presso il Museo dell’Aeronautica Caproni di Trento, dei modelli più significativi accompagnati dalla documentale narrazione, sotto il profilo tecnico e storico, della gloriosa produzione di una moto trentina.

La Mostra, denominata “Dalle Ali alle Ruote: il Capriolo. Epopea di una moto trentina (1951-1962)”, inaugurata il 25 giugno 2021, rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2021.

Il Presidente del Registro Storico Capriolo

Avv. Franco Nardelli

Registro Storico Capriolo

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HISTORIC DAY – Giornata DEL VEICOLO D’EPOCA – 26 Settembre 2021

26 Settembre 2021  – HISTORIC DAY – Giornata DEL VEICOLO D’EPOCA

26 settembre 2021 -Eccoci all’Historic Day – Giornata del Veicolo d’Epoca con il Sindaco Franco Ianeselli

Franco Nardelli insieme al Sindaco di Trento Franco Ianeselli

L’Historic Day in visita al Museo Caproni questa sera. Tante luccicanti autovetture d’epoca venute apposta a salutare i nostri Caprioli in mostra!

Registro Storico Capriolo

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dal Giappone il Capriolista più lontano! Tomohiro

CAPRIOLO 75 @REGISTRO STORICO CAPRIOLO

Con grande piacere diamo il BENVENUTO al più lontano Capriolista del nostro Registro Storico Capriolo. Primo iscritto del 2022!

Grazie Tomohiro per essere dei nostri.

Ecco il suo Capriolo 75 sulla riva di Sanagawa nella città di Toyokawa, prefettura di Aichi. I fiori di ciliegio in piena fioritura!

CAPRIOLO 75 @REGISTRO STORICO CAPRIOLO

Registro Storico Capriolo

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