Federico Nardelli (Trento - 1977)
Fotografo professionista dal 2006, si è diplomato con il massimo dei voti al Corso Triennale dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma. E’ titolare del Walden Photo Studio a Trento dove si è specializzato in ritrattistica (famiglia, prenatal, corporate); è fotografo ufficiale dell’Università degli Studi di Trento e per il “il T - Quotidiano Autonomo del Trentino Alto Adige/Südtirol “ realizza foto servizi giornalistici di cronaca, eventi e sport.
Da Trento a Ferrara, dalle ali alle ruote. Per lo specialissimo evento di Remoto quest’ anno , abbiamo creato un piedistallo speciale. L’ingegno creativo di Roberto e Giuseppe, ci ha permesso di esporre l’Aero Caproni Capriolo Cento50.. “IN VOLO”! Il sostegno principale è un tributo al telaio a doppia culla. Lo scivolo inclinato finemente decorato con un motivo che richiama il gusto anni ’50 che abbiamo visto nelle foto dei Moto saloni di quei tempi gloriosi. La stilizzazione degli Aerei di Gianni Caproni che una volta atterrati si sono convertiti nei nostri amati Capriolo.
Il primo “viaggio” lo abbiamo fatto fare al Cento50, elegante e possente, ammirato da tutti per design e tecnica meccanica.
Ringraziamo tutta l’organizzazione :
Mattia Borghi, Roberto Ongaro, Luca Alberto Guarneri e Benedetta Marazzi.
Grazie a tutti gli amici che sono venuti a trovarci e a tutti quelli che abbiamo conosciuto e incontrato in questa giornata magica.
Remoto è la casa della passione per le due ruote e della cultura che anche quest’ anno ci ha fatto sentire in famiglia.
Federico e Franco Nardelli con Roberto Faustini, ideatore e realizzatore dell’originale rampa espositiva
PIERFRANCESCO MEAZZINI BOCCADORO – Cuore, visione e determinazione nel seguire i propri sogni – Storia di un giovane trentino protagonista della storia d’italiae dello sviluppo dell’aeronautica mondiale
ROBERTO SANI – Dove sta volando il Trentino
FEDERICO NARDELLI – Garretti d’acciao, montagne sotto le ruote e cuore in testa: il Capriolo
Un’importante giornata per ricordare Gianni Caproni nella meravigliosa cornice di Villa Angerer di Arco.
W il Capriolo!
il saluto di Francescas Gerosa, vice presidente della Provincia Autonoma di Trento da sinistra: Roberto Sani, Romano Turrini, Neva Capra, Pierfrancesco Meazzini Boccadoro, Federico Nardelli
da sinistra: Roberto Sani, Romano Turrini, Neva Capra, Pierfrancesco Meazzini Boccadoro, Federico Nardelli
Federico Nardelli con Mara e Lia Fattorelli, figlie del mitico Gino Fattorelli collaudatore Aeromere
a sinistra, l’opera d’arte realizzata dal nostro amico capriolista Roberto Faustini, con lo scudo originale della Fabbrica Caproni, l’iconico telaio Capriolo e l’inconfondibile Cuore . Poi il 75 Regolarita’ Aeromere, il 75 Sport “Gobbetto” Milano-Taranto con serbatoio maggiorato, e il super Aero Caproni 75 Corsa
Era il 2006 quando il nostro Paolo Paul Jeep , Capriolista dello Zoccolo Duro, ha portato Alessandro al suo primo Raduno Capriolo. Domenica scorsa, al 25 Raduno e allo scoccare dei 18 anni eccolo saltare in sella al Capriolo (un bellissimo Sport 75 seconda serie del 1955) ! Grande Ale! Il pilota di Capriolo più giovane del nostro Registro Storico Capriolo e bravo Paolo per aver trasmesso l’amore e passione per questa nostra cara 4 tempi W il Capriolo
Il REGISTRO STORICO CAPRIOLO, organizza per domenica 7 luglio 2024 il’ “XXV° Raduno Internazionale Capriolo” denominato “25 – Ritorno al Monte Baldo” riservato alla partecipazione di conduttori, possessori e/o appassionati di motociclette costruite dalla Aero Caproni spa e Aeromere spa di Trento.
La manifestazione ha carattere turistico-culturale e prevede il trasferimento in gruppo su strade aperte al traffico con partenza ed arrivo a Massone d’Arco (TN) attraverso il seguente itinerario di complessivi circa 100 Km:
MASSONE,NAGO,MORI,BRENTONICO,S.GIACOMO,S.VALENTINO (1330 m s.l.m) ,SOSTA X PRANZO BAITA DEL TRET,poi lungo la SP208 fino a CHIZZOLA, MORI,MASSONE.
7.7.2024 Un grande successo di Caprioli e Capriolisti anche quest’anno ! Un festa di passione e amicizia “a 4 tempi”. Eccoci prima della partenza a Massone d’Arco
Ecco un’altra storia di passione per le due ruote e amore per il Capriolo! 🦌 Ringraziamo il nostro amico e sostenitore Lucio Gianpaolo Peryni per questo salto indietro di 64 anni , lungo le strade della sua epica avventura! 🏁 🇨🇭🇬🇧 🇫🇷 🇧🇪 🇮🇹. 🏁
“..ECCEZIONALE ROBUSTEZZA DEL MEZZO E DELLA COMPETENZA E TESTARDAGGINE DEL SUO PILOTA”
COSì UN CAPRIOLO SFRECCIAVA TRA I CANGURI..
Una storia questa che con i mezzi di comunicazione di oggi avrebbe una eco assordante.
Tra il 28 novembre e il 15 dicembre del 2000 lungo i 4.500 di strada che attraversano da Perth a Sidney tutta l’Australia, il rombo del 4 tempi del Capriolo di Gigi De Martini però lo hanno sentito sicuramente i canguri!
Gigi è stato un nostro caro amico, presente dal primo giorno del Registro Storico Capriolo. Grande amico del nostro fondatore Massimo Caproni, appassionato oltre misura del Capriolo. Come titolò Tino Sacchi (organizzatore di quella prima epica Coast to Coast australiana) su Legend Bike, “nonostante la presenza di Moto Guzzi, BMW e Harley-Davidson, la vittoria è andata al Capriolo Sport 75 di Gigi De Martini”.
Ci ha messo 90h e 8 minuti a percorrere le 16 tappe del rally, lasciando tutti increduli per la sua tenacia in sella a quel “moscerino” (come lo ha simpaticamente definito di Tino nel suo articolo, mettendolo a confronto con le rivali).
Abbiamo chiesto a Ghila, compagna di vita di Massimo Caproni, che insieme a lui visse quei giorni da Milano, di raccontarci i suoi ricordi:
“Gigi era un buon meccanico ma parte del merito per la riuscita del raid va alla scrupolosa messa a punto eseguita da Graziano(un altro grande amico del Registro e appasionato di Caprioli, ndr) che in officina a Vizzola Ticino ha ricostruito buona parte dei Caprioli. Partito molti giorni prima nella stiva della nave il Capriolo era ben protetto in una cassa di legno costruita su misura, poi Gigi l’ha raggiunto in aereo con il gruppo di Milano.
Nei lunghi rettilinei del deserto australiano con più di 40 gradi centigradi il vento contrario obbligava Gigi a viaggiare in terza marcia : solo quando veniva superato da giganteschi e lunghissimi camion, mettendosi subito dietro e sfruttando la scia, riusciva a mantenere la quarta marcia! Gigi ha vinto anche perché mentre le moto più potenti dovevano fare dei lunghi giri alla ricerca dei rari distributori di benzina ,lui tirava dritto per la grande autonomia del Capriolo! bevendo e mangiando panini sempre in sella, arrivava al termine delle tappe prima di tanti altri partecipanti. Gigi chiamava Massimo quasi tutti i giorni alle 13 ora italiana, al termine della tappa facendogli la cronaca quasi in diretta di quest’avventura meravigliosa. Le tappe del Raid erano molto seguite dalle TV locali e dalla stampa australiana e giorno dopo giorno aumentavano i sostenitori di Gigi e del suo Capriolo facendoli diventare in breve tempo le star del Coast to Coast! Quando Gigi ha telefonato a Massimo dall’Australia dicendo di aver vinto la gara eravamo tutti increduli pensando che avesse vinto nella classifica della sua cilindrata ma la verità è che vinse la classifica generale ! Arrivato all’aeroporto della Malpensa c’eravamo noi ad attenderlo con un grande cartello con scritto:W GIGI IL NOSTRO N.1”!
Gigi era una persona sempre disponibile e modesta e non non amava vantarsi. Faceva parte dello zoccolo duro del Capriolo”
A distanza di 22 anni , lo ricordiamo sempre con tanto affetto insieme a tutti gli Amici Capriolisti che ci hanno lasciato nel corso degli anni. GRAZIE per averci trasmesso così tanta passione, robusta e testarda, per queste nostre amate due ruote.
E l’avventura continua!
Federico
Ecco qualche pagina della stampa dell’epoca (Legend Bike, Motociclismo d’epoca, Il Cittadino)
Massimo Caproni con Gigi De Martini, qualche mese dopo al grande successo!
.. e di nuovo in sella al suo Sport al Raduno Internazionale Capriolo del 2001! eccolo in partenza da massone d’Arco.
Alla prestigiosa asta della Bonhams Cars è stato battuto per 2645 sterline (3067 euro) questo bellissimo Capriolo 125 Aeromere Regolarità. Un inconfondibile originale conservato partecipante a qualche Sei Giorni (Wales?).
Per tutti gli appassionati di ali, ruote , caravan e storia di una prestigiosa azienda che in maniera trasversale è stata protagonista dell’industria, società e cultura trentina (e non solo) del secolo scorso.
Iniziato con l’acquisizione da Philadelphia della documentazione originale Capriolo, proseguito con il successo del raduno di giugno con gli amici del Registro Storico Moto Ceccato e Laverda Corse, poi con gli appuntamenti presentazione-aperitivo al Museo Caproni con la Fondazione Museo storico del Trentino dell’estate, lo stand alla Festa di Arco, la Giornata Nazionale del Veicolo d’epoca con la Scuderia Trentina Storica e il GAMEAG e ASI Automotoclub Storico Italiano, il convegno al Il Festival dello Sport con Fondazione Negrelli e l’emozionante appuntamento-guida sempre al Museo Caproni con gli amici di Abilnova. Hanno parlato di noi su TRE numeri de La Manovella, su numerosa stampa locale trentina e nazionale, siamo stati in copertina de La Busa , dove abbiamo formato un lungo interessante articolo. Abbiamo scoperto nuovi “tesori” (fotografie, memorabilia e pezzi storici ) e ci siamo avventurati su alte cime (Mortirolo, Gavia, Col du Galibier..). Abbiamo conosciuto TANTI TANTI nuovi appassionati di moto Capriolo in Italia e all’estero. Molti si sono uniti a noi: grazie per il sostegno e il supporto e grazie per la pazienza (non sempre riusciamo a rispondere a tutti tempestivamente :). Siete la forza e uno stimolo continuo a darsi da fare per il Capriolo. ..ne vedrete delle belle 😉
Con queste premesse non possiamo che aspettarci e augurarci un 2023 rombante, a 4 tempi!!
Pronti a rimettere il casco per nuove avventure?!!
🎉 BUON ANNO A TUTTI ..ve lo auguriamo sempre col cuore capriolista 🤎🦌 🥳
Remoto a Ferrara è stata un’esperienza grande e nuova. Tantissime belle moto, tantissimi appassionati e curiosi. Successo senza eguali per il nostro stand dedicato alle Corse con le due “indiavolate” 75 da Corsa e Regolarità. Due magneti universali. Grazie ai nostri amici che sono venuti a trovarci, grazie a Mattia Borghi e a tutti coloro che hanno RI-organizzato questa Giornata dedicata alle due ruote dal passato. Professionalità , precisione e cortesia sempre. Grazie Benedetta Marazzi per la sua coinvolgente passione e cura a questo nostro mondo.
ecco alcune fotografie del nostro spazio e degli ospiti che ci sono venuti a trovare
Franco e Federico Nardelli con Capriolo Aeromere Regolarita’ 75 e Capriolo Corsa Aero Caproni Milano-Taranto
Alberto e Piero Laverda, Paolo Strenghetto e Franco Nardelli
Federico Nardelli con Benedetta Marazzi “The Sertumist”
vi aspettiamo alla Fiera di Bologna dal 26 al 29 Ottobre , dove saremo ospiti dello stand degli amici della Scuderia Trentina Storica all’ interno dell’ASI Village. Il tema di quest’anno è “Orgoglio Italiano” .. e noi siamo orgogliosamente italiani – trentini. Capriolo e Scoiattolo !
Giuseppe Gorfer, Mauro Pasotti, Franco Nardelli
Tanta curiosita’ e ammirazione per i nostri Capriolo
Giuseppe Clauser e il suo Scoiattolo
Franco e Federico Nardelli – Registro Storico Capriolo
Con grande emozione e soprattutto ammirazione è stata oggi scoperta l’opera d’arte in onore di Gianni Caproni realizzata dalle “ragazze dei fiori” Michela e Nadia della cooperativa Garda2015 di Riva del Garda (TN). Alla presenza delle autorità locali, del nostro Registro (Italo Caproni, France e Federico Nardelli) e di tante persone che a diverso titolo hanno partecipato o contribuito a questo progetto, oggi lo storico lavatoio di via Sighele (a pochi passi da casa Caproni) è stato arricchito dalla passione e dall’ingegno. Lo spirito e la grandezza di Gianni Caproni sono simboleggiate da un aereo, dal “nostro” Capriolo e dal bosco Caproni. Siamo stati orgogliosi di donare lo scudo CAPRONI TRENTO , perfettamente incorniciato dalle centinaia di bulloni e pezzi meccanici con i quali è composta con fantasia e precisione questa meravigliosa opera d’arte. Complimenti e W il Capriolo!
Svelata l’opera al Lavatotio di Massone d’Arco in via Sighele!
CON IL SINDACO BETTA, LE “RAGAZZE DEI FIORI” MICHELA E NADIA, VANESSA PERGHER, GINA FORMICOLA, GUIDO TREBO E FRANCO NARDELLI
..ed ecco il mitico Capriolo Sport Prima serie del nostro amato fondatore Massimo Caproni che strizza l’occhio all’opera!
Grande successo di partecipazione e coinvolgimento che hanno attirato anche al nostro stand numerosi visitatori, con occhi curiosi e sorrisi per le nostre amate moto Capriolo! Abbiamo sentito tanti “mio nonno ne aveva uno”e ci ha fatto piacere ascoltare le storie che ogni Capriolo porta ancora in sella.
Ecco qualche cartolina della giornata..alla prossima !
Capriolisti con Francesca Modena e Guido Trebo
Aeromere 75 TV, Aero Caproni 75 Sport I° e II° serie, Aero Caproni 75 Turismo
Aeromere 75 TV, Aero Caproni 75 Sport I° e II° serie, Aero Caproni 75 Turismo
Capriolisti con il mitico Giuseppe Perini
Pietro Fram Nardelli, il nostro piccolo portabandiera!
DALLA BUSA A BASE TUONO – Massone d’Arco – 25 giugno 2023
La partenza
𝑻𝒖𝒐𝒏𝒐! ..𝒎𝒂 𝒊𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒍’𝒉𝒐 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒐?
Ma 18 gloriose moto Capriolo anni ‘50 l’hanno raggiunto, alla Base di Passo Coe.🚀
Dopo 1500 metri di dislivello, lungo curve e rettilinei infuocati dal sole di questa caldissima domenica di giugno. Partenza da Massone d’Arco, da Casa Caproni nell’omonima Piazza dove come ogni anno (e questa volta erano 24) il Registro Storico Capriolo organizza il suo Raduno internazionale. Una piccola cilindrata blasonata con l’inconfondibile scudo raffigurante un capriolo scattante tra le montagne trentine🦌🏔
Dal Trentino infatti nel 1952 nacque e venne presentata al resto del mondo questa motoleggera che oggi ancora viene guidata, ammirata e amata da una folta comunità di appassionati. Amici con in comune l’amore per le linee aerodinamiche del telaio e per i 4 tempi del suo motore che oggi in molti hanno ascoltato girandosi e inseguendo con lo sguardo il passaggio dei nostri. Dopo il saluto del sindaco del comune di Arco Alessandro Betta e dell’assessore alla cultura Guido Trebo ,il presidente del Registro Storico Capriolo Franco Nardelli ha srotolato la bandiera e dato il via. Mori, Isera, Nomi e Calliano alle spalle e poi su su da Dietro Beseno verso Folgaria. Il ritmo già faceva un pò sospirare, ma la più giovane di queste moto ha 60 anni e possiamo dire che magari è stata tirata giù dal letto solo in questa occasione dell’anno. Quindi qualche fumata e qualche spintarella di incoraggiamento se n’è vista, ma in cima si è arrivati: a Base Tuono, in tempo per la visita che ci aspettava. Interessante pacifica panoramica tra missili e radio stazioni della guerra prima della foto di rito. Rombi provenienti anche dalle pance vuote ci hanno accompagnato (spinto) nel breve tragitto fino a Serrada “futurista”, amatissima da Fortunato Depero dove il momento conviviale e le premiazioni sono state altrettanto amate dai Capriolisti e accompagnatori provenienti da Austria, Germania, Roma, Napoli e Milano, tra le altre. Ecco cosa rende il raduno Capriolo un piccolo grande evento internazionale e soprattutto un affiatato consorzio umano i cui doveri sono preservare tramandando la memoria di questo gioiellino su due ruote, nel diritto di farlo con leggerezza e divertimento.
Qualche cartolina dalla nostra postazione, nella splendida cornice di Cles, grazie agli amici del Gruppo Auto Storiche Valli del Noce – GAS , organizzatori attenti e precisi ai quali rinnoviamo ancora i complimenti per il grande successo della manifestazione di oggi.
ecco il nostro Encomio Moto 2022 per il nostro XXIII° RADUNO INTERNAZIONALE CAPRIOLO – CAPRIOLO – CECCATO – LAVERDA: LA SFIDA DI IERI, OGGI !”.
Nella splendida cornice delle Officine Grandi Riparazioni, una serata magica e riuscitissima dove abbiamo incontrato amici “d’epoca” e ne abbiamo conosciuti tanti nuovi!
Oggi con grande coinvolgimento abbiamo decisamente coccolato i nostri Caprioli al Museo Caproni. Con la Fondazione Museo storico del Trentino e Abilnova abbiamo accompagnato i nostri amici con disabilità sensoriale, descrivendo e toccando aeroplani e Caprioli. Possiamo proprio dire che l’armonia delle forme e la perfezione delle linee delle nostre amate due ruote hanno parlato per sé stesse questa volta. Quello che per noi è scontato ammirare con gli occhi, per altri persone meno fortunate può essere apprezzato e goduto con le carezze.
E ne abbiamo viste tante.
Alcuni momenti dell’incontro con gli amici di Abilnova. (@foto Federico Nardelli)
REGISTRO STROICO CAPRIOLO
@ FEDERICO NARDELLI – WALDEN PHOTO STUDIO
Siamo solo al 3 di dicembre ma siamo già in vena di regali di Natale 🎄🎁!
Sicuramente il nostro Amico Roberto ce ne ha fatto uno grande, condividendo (ancora!) con noi Capriolisti questo specialissimo articolo del 1954 che racconta di un’impresa indimenticabile!
DOMENICA 16 OTTOBRE 2022 – MUSEO DELL’AERONAUTICA GIANNI CAPRONI (via Lidorno, Trento)
Stefano Antoniazzi, Franco Nardelli e Giusepper Gorfer
La Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca è un’iniziativa promossa da ASI (Automotoclub Storico Italiano: la prima edizione è stata celebrata il 23 settembre 2018, in seguito all’importante convegno organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano a Palazzo Madama di Roma, sede del Senato della Repubblica Italiana, e intitolato: “Il futuro del Motorismo Storico, un patrimonio culturale, turistico ed economico da salvaguardare e sviluppare”.
Il patrimonio tecnico e culturale del motorismo storico italiano non ha pari al mondo, per questo deve essere sempre più tutelato, divulgato e sviluppato. Inoltre, la passione che anima questo grande movimento genera un indotto economico che è secondo solo al calcio: il motorismo storico è una vera e propria “industria sociale”, capace di coinvolgere gli ambiti più disparati del quotidiano individuale.
A partire con l’indotto diretto, rappresentato da tutta la filiera professionale che gravita intorno ai veicoli storici con gli addetti dei vari comparti: restauro, carrozzeria, meccanica, selleria, ricambistica, editoria. Ma c’è anche un corposo indotto indiretto nel quale rientrano, ad esempio, tutte le attività legate al turismo, all’accoglienza, alla cultura, all’enogastronomia. Va poi sottolineato il fondamentale apporto solidale delle iniziative promosse dal motorismo storico: sono davvero numerose le attività di club e associazioni di questo settore che hanno come obiettivo raccolte fondi o aiuti diretti destinati a enti che operano nel sociale.
In questo contesto, l’Automotoclub Storico Italiano svolge un ruolo primario grazie alle sue iniziative e alla presenza su tutto il territorio nazionale con oltre 300 club federati e aderenti. ASI è il riferimento del motorismo storico italiano dal 1966, anno della sua fondazione, e con l’istituzione della Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca mobilita gli appassionati di tutto il Paese per creare decine di opportunità culturali, sociali e di intrattenimento rivolte soprattutto al pubblico e alle generazioni più giovani.
In occasione della Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca, in tutta Italia sono organizzati raduni, esposizioni, mostre tematiche, convegni e tutto ciò che può raccontare la storia del motorismo, con l’obiettivo di far conoscere e comprendere quanta cultura c’è in questo settore.
A Trento, questa giornata vedrà coinvolti assieme i tre club federati ASI presenti in Trentino: Il Registro Storico Capriolo, Il G.A.M.E.A.G. di Arco e la Scuderia Trentina Storica. Per la prima volta si ritroveranno assieme per proporre un’esposizione statica presso il Museo Caproni a Trento. Il ritrovo è alle 10,00 e all’11.00, dopo il posizionamento dei veicoli nella piazzetta antistante il museo e nel parcheggio sopraelevato vicino, sarà aperta la giornata con la presenza delle autorità e dei presidenti dei club che illustreranno lo spirito della giornata.
..ᴇ ɪɴsɪᴇᴍᴇ ᴀʙʙɪᴀᴍᴏ ꜰᴀᴛᴛᴏ !
Sì, abbiamo contato un centinaio di veicoli d’epoca , tra auto e moto, al Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni di Trento oggi!
Ne abbiamo visto proprio delle belle. Con la complicità di questa mite e soleggiata domenica ottobrina si sono presentate 3 spider: una fiammante Renault Caravelle con vicino le amiche Fiat 850 e Alfa Romeo Giulia. Difronte, nella splendida cornice della piazzetta del Museo, altre 3 Alfa Romeo , la 1900 , la mitica Giulietta e l’altrettanto mitica Duetto!
Prestigiosi accompagnatori di queste vecchie signore, quattro magnifici esemplari di Capriolo Aero Caproni che facevano un pò gli onori di casa vista la loro presenza anche alla mostra “Dalle Ali alle Ruote:Il Capriolo” ancora ospite al Museo dell’aeronautica Gianni Caproni. Nella grande area adiacente messa a disposizione dall’Aeroporto, ha fatto bellissima mostra di sè anche una Renault Alpine con il folto gruppo di “Old Timer”, le storiche di domani. E ancora diverse Topolino e una elegantissima Fiat 1100.
Dopo i saluti istituzionali con le numerose le autorità presenti (l’assessore allo Sport del Comune di Trento Salvatore Panetta e i consiglieri provinciali Michele Dallapiccola e Devid Moranduzzo), parola ai tre presidenti dei rispettivi Club federati (Stefano Antoniazzi, Giuseppe Gorfer e Franco Nardelli) che hanno ricordato l’importanza di giornate come questa per valorizzare il grande patrimonio storico e culturale rappresentato dal motorismo d’epoca. Riunirsi oggi per celebrarci e portare avanti ,con responsabilità e orgoglio, la bellezza e il valore di questi veicoli che sono arrivati oggi ancora a emozionare , vuol dire preparare la strada per fare in modo che ci emozionino anche domani.