
Bruno! Grazie per l’energia che hai trasmesso con il tuo Capriolo domenica e GRAZIE per aver condiviso così perfettamente su Facebook lo spirito che ti anima e le emozioni che il Capriolo e il motorismo d’epoca fanno provare a tutti noi!!
Condividiamo con grande piacere e orgoglio il tuo pensiero “a caldo” :
È una piccola moto e allo stesso tempo è una pietra storica italiana di un peso esagerato. Porta sul serbatoio lo stemma di famiglia di colui che con la sua intelligenza e forse con più follia ha dato vita alla prima grande industria aeronautica del mondo!
Dopo la fine della seconda guerra mondiale ha dovuto reinventare tutto e dagli aerei è passato alla costruzione di queste piccole ma tecnologiche motociclette.
Pilotarle è un’arte; entrare in sintonia con lei non è immediato, lei va ascoltata, và interpretata e tenuta a bada perché lei vuole sempre andare più veloce, sembra che sia autolesionista oppure incosciente dei danni che si può provocare ma lei adora girare alto, le piace urlare!
Il branco di Caprioli c’è, ma spesso i collezionisti tengono queste rarità chiuse gelosamente in salotto per paura di rovinarle, ma gli altri che la pensano come me, incuranti dei rischi le si porta su e giù per le montagne trentine in una eterna sfida contro sua maestà la salita.
Soffrono, si surriscaldano, sputano olio, ma non mollano mai!
Grande moto il piccolo Capriolo!
E gente favolosa i soci del Registro Storico Capriolo , amichevoli, disponibili, pazzi , divertenti e generosi.
Un sentito ringraziamento alla famiglia Caproni che ogni anno mi apre la porta della loro casa viziando me e gli altri partecipanti offrendoci tutto ciò che hanno dentro quella splendida casa museo.
Grazie alla famiglia Nardelli senza i quali questo raduno non sarebbe così completo e divertente.
E grazie a tutti i partecipanti perché siete veramente di compagnia.
Ora è giusto riposarmi ma se alla sera dopo avere fatto fuoristrada mi rimbomba nella testa la frase “dai gas” urlata sempre in quantità assurde; oggi mi addormento con la frase “vai piano che sei in rodaggio”.
Si ma la mia moto non lo sa e và!
Bruno Barini