Capriolo , Ceccato, Laverda : LA SFIDA DI IERI, OGGI!

Le firme di tutti i partecipanti sul poster !

Il Registro Storico Capriolo, in occasione dell’annuale Raduno Internazionale giunto quest’anno alla sua 23esima edizione, vuole far rivivere le sfide mitiche degli anni ‘50 e ‘60 tra i grandi i marchi motociclistici Capriolo, Ceccato e Laverda! L’idea è nata insieme all’amico Piero Laverda per ritrovare e riunire tutti gli appassionati di queste motociclette e trascorrere una giornata percorrendo insieme le strade del Trentino. Si tratterà di un percorso di circa 70 Km con partenza e arrivo a Massone d’Arco (TN) durante il quale ci misureremo anche in pista! Ci sarà inoltre un momento di sicuro interesse culturale quando i tre rappresentanti dei marchi Franco Nardelli per il Registro Storico Capriolo, Giampietro Vezzaro per il Registro Storico Moto Ceccato e Piero Laverda per Moto Laverda si incontreranno e dialogheranno in un’intervista congiunta che verrà registrata e condivisa successivamente.

La sfida di ieri, oggi è questa: ritrovarsi insieme!

Da sinistra, Piero Laverda per moto Laverda, Franco Nardelli, il nostro Presidente Registro Storico Capriolo e Giampietro per Registro Storico Moto Ceccato in rappresentanza di tre grandi marchi e di tanti tanti amici che hanno partecipato alla giornata di oggi.!

Massone d’Arco – 26 Giugno 2022

Nella soleggiatissima giornata di domenica, tre prestigiosi marchi del motorismo storico italiano si sono ritrovati. Numerosissime Capriolo della Aero Caproni, Moto Ceccato e Laverda guidate da appassionati provenienti da tutta italia (e anche dalla Germania!)  che come le nutrite schiere di piloti che tra gli anni ‘50 e ‘60 si sfidavano allo stremo contendendosi alternativamente la vittoria nelle più famose competizioni (il Giro d’Italia, la Milano-Taranto, la 12 Ore di Imola, nonché nelle gare in Salita e nelle Gimcane di paese) oggi hanno percorso fianco a fianco il 140 km tracciati dal Registro Storico Capriolo per il suo Raduno Internazionale di quest’anno. 

Come nel 2002, sulla pista ricavata dall’ex aeroporto militare di Boscomantico di Verona, Iolao Strenghetto per il Capriolo, Orlando Ghiro per la Ceccato e Genunzio Silvagni per la Laverda si sono cimentati in un simbolico confronto per ricordare le glorie delle tre rivali, così oggi in occasione della XXIII° edizione dal titolo  “La sfida di ieri, oggi!”, le antiche sfidanti si sono ritrovate non per gareggiare ma per fare rivivere amichevolmente, in movimento, le emozioni agonistiche di un tempo.

Ed è stato un successo di partecipazione e coinvolgimento! 

La partenza da Massone d’Arco, dopo il saluto dell’Assessore allo Sport, Turismo e Comunicazione del Comune di Arco Dario Ioppi, ha visto già le prime rombate di simpatica competitività tra gli appassionati conducenti di queste piccole cilindrate ! Percorso praticamente netto (solo una due ruote ha avuto bisogno di supporto, ma è stato sicuramente colpa del caldo!) da parte di tutti fino al Kartodromo  dove il folto gruppo di amici del Registro Storico Moto Ceccato, capitanati da Giampietro Vezzaro, avevano già preparato la loro  schiera di gioielli di meccanica vicentina. 

Più di 30 motociclette storiche si sono schierate e hanno formato un lungo corridoio, che attraversare è stata autentica Emozione! Piero Laverda, con la sua notoria eleganza in perfetto classico arancione, è stato visto percorrerlo avanti e indietro più e più volte! Con gli occhi che luccicavano più delle cromature! 

Alle 12 in punto, semafori verdi e VIA! Motori scoppiettanti, pieghe in curva e sorpassi a tutto gas lungo i 1029 m della pista dell’Ala Karting Circuit di Ala di Trento. Sicuramente mai sopra i 60 km/h ma non era per andare veloci che ci siamo trovati. E’ stata una parata di grande valore per il motorismo storico. Per questo ci vuole il tempo della lentezza per poter ammirare i dettagli che hanno reso queste motociclette eterne.

Giampietro Vezzaro, Presidente del Registro Storico Moto Ceccato commenta così: “ Evento che esce con una pagella da Dieci e Lode. Moto Magnifiche che i proprietari tengono gelosamente custodite e che non si vedono di frequente, sono a ragione dei gioiellini di tecnica e meccanica. La spedizione del nostro gruppo prevedeva tra le altre, una selezione di moto Ceccato del mod. 75 cc. A quattro tempi con distribuzione monoalbero in testa nelle versioni 75 Sport, 75 Giro d’Italia, 75 Pista (per le gare nei circuiti) e 75 Salita (con telaio corto per le gare in salita tipo la Trento-Bondone, dove si prese la vittoria di classe per tantissime edizioni). Presenti anche due moto da Regolarità, modelli rarissimi e prodotti in pochissime unità. Trattasi di una 125 cc 4T con telai monoculla appartenente ai F.lli Parini, storici concessionari per Brescia e provincia e una 125 cc, sempre a 4 tempi con telaio doppia culla cha appartiene al giovane Federico Vezzaro, il più giovane iscritto alla manifestazione, una delle nuove leve del Registro Storico Ceccato. Gli altri modelli, tutti maniacalmente restaurati dai loro proprietari, comprendevano una 125 cc 4t Sport Lusso, una 100 cc 2 tempi Sport a 4 marce e una 125 cc a due tempi con la quale alcuni anni orsono, un nostro socio ha compiuto importanti Raid europei. Ringrazio a nome mio e di tutti i Partecipanti per l’ottima organizzazione il Presidente del Registro Storico Capriolo Franco Nardelli e del figlio Federico, “deus in macchina” nell’organizzazione.”

Il tempo per una fotografia istituzionale e poi trasferimento alla Cantina Roeno di Brentino Belluno per il pranzo e per un momento di sicuro interesse culturale, sportivo e storico: le presentazioni della storia dei tre marchi motociclistici da parte dei tre presidenti. Vicende storiche, aneddoti e soprattutto successi sportivi raccontati con sano spirito di intrattenimento e solida competenza. Solo le prelibate portate dei nostri ospiti  interrompevano di tanto in tanto l’appassionato racconto dei nostri, che sembrava a volte non avere freno tanto era la passione del racconto!

Un altro momento che ha lasciato tutti a bocca aperta è stato quando l’amico Paolo Palma ha scoperto il piedistallo arancione che tutti avevano notato e che sin dall’inizio aveva creato curiosità: ecco  il prototipo del motore Laverda 75cc BIALBERO (1954-1955). Un pezzo unico , un’autentica “chicca” per tutti i laverdisti, in primis Piero che commenta: “ Quale grande sorpresa rivedere dopo oltre 50 anni il prototipo del motore Laverda 75 cc bialbero! Progetto purtroppo sospeso nel 1957  con la decisione a livello nazionale di sospendere le competizioni su strada, provvedimento che segnó la fine del successo di queste piccole ma strepitose moto.

Emozionante oggi sentire la “Voce” della rarissima Laverda 75 corsa che fu del pilota all’epoca molto noto e plurivittorioso Genunzio Silvagni. “

Adam Serena, il commissario designato  A.S.I ha sottolineato l’importanza della storia che queste motociclette hanno scritto e quanto sia importante la passione di chi oggi partecipa a importanti manifestazioni come questa e  che traccia la linea di collegamento tra passato e presente.

Finale con la premiazione insieme a Ghila Caproni, moglie del fondatore storico del Registro Massimo Caproni  e saluti finali di Franco Nardelli , Presidente del Registro Storico Capriolo che ha concluso: ”un memorabile tuffo nel passato, ricco di orgogliosi ricordi che hanno consolidato nuove amicizie con la sincera promessa di ritrovarci ancora insieme”.

Sicuramente, alla prossima sfida!

Federico Nardelli

video by Sergio Airoldi e Angela

La giornata de CAPRIOLO – CECCATO – LAVERDA | La sfida di ieri, oggi! si è da poco conclusa, con successo! Ecco le fotografie, che condividiamo con molto orgoglio.

 E, citando, Fabio Caressa al mondiale 2006 “..abbiamo vinto tutti, amici, abbiamo vinto tutti!”. GRAZIE

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